LA MAGICA TRIENNALE FANANESE uno scenario sotto le luci viola…

———— Si è svolta nella notte pre pasquale, in un piccolo paesino dell’Appenino Emiliano la tradizionale processione del “VENERDÌ SANTO”.
Fanano tra tradizione e credenza, unisce ogni tre anni tutto il paese che lavorando sodo addobba e allestisce le vie e le piazze in uno spettacolo esclusivo e dallo scenario suggestivo.

Intrecciando verdi rami di bosso, pino e tuia, gli abitanti di Fanano lavorano sodo per rendere il proprio paese accogliente e tradizionalmente pronto alla Pasqua.
Colonne e cordoni dove spiccano luci dai tipici colori viola e grandi fiori di carta crespa realizzati a mano collegano le piccole stradine della “perla dell’Appennino modenese”.
Alle finestre delle case del centro e in quelle che formano il percorso della TRIENNALE, che suscita sempre grande attesa e che riversa nelle piazze del centro centinaia di persone, sono posti i drappi, che come “quadri” rappresentano la Passione di Cristo.
La processione è assolutamente da non perdere, Chiesa, Piazza, Pianata, Poggiolo, Piazzetta e Gesù morto le tappe fondamentali, senza dimenticare l’antico rito dell’accensione del fuoco che rende nel buio della notte tutto molto realistico e d’impatto.
Origini antichissime si nascondono dietro a questa celebrazione e le contrade del paese caratterizzate ognuna da un colore proprio sono unite in una unica tonalità, il verde, simbolo di speranza e rispetto ambientale.

Questo è l’evento insieme a quello natalizio, che vede anch’esso tutto il paese mobilitato, più sentito dai Fananesi, quello che sta più a cuore oltre ad essere quello più spettacolare dal punto di vista ornamentale, dove si respira un’aria di gruppo e forza tipica dei piccoli paesini che nonostante tutto ciò che avviene nel mondo, nel momento del bisogno sanno ancora essere uniti e farsi forza tra loro.

Molti dei “protagonisti” storici del paese purtroppo non ci sono più…
La voce inconfondibile, calda e rassicurante che racchiudeva tutta la devozione alla tradizione di Giancarlo Franchini, le preziose mani da grandi lavoratori che intrecciavano senza mai stancarsi di Pluto l’amico di tutti, di Gottardo, di “Poffi” e il sorriso immancabile di Marco Munerati, hanno lasciato un grande vuoto nel paese ma è proprio anche in loro onore che la Via Crucis di Fanano sotto le luci viola è stata così particolarmente sentita…
Le Confraternite sono pilastro di questa tradizione, I Turchini, i Neri, i Rossi e le Consorelle sfilano con ceri accesi, e portando la statua della Madonna e il Gesù …

Chi vive questa esperienza non può che rimanerne altamente e positivamente colpito.
Questa tradizione supera ogni ostacolo, la pandemia, la guerra e la malattia che ha colpito la pianta ornamentale principale dei decori, non sono riusciti a fermare il desiderio e la forte volontà dell’intera cittadinanza di Fanano che regala simbolicamente un grande spirito di fratellanza ed entusiasmo.

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Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

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