ANCHE gli INSEGNANTI “COPIANO”!

————- Più di 24 persone sono state sorprese ad imbrogliare mentre sostenevano l’esame per diventare insegnanti.
E’ accaduto in India dove durante la prova, il gruppo di futuri insegnati aveva dotato le proprie infradito di un Bluetooth  per avere un vantaggio sulla forte concorrenza.

Imbrogliare a scuola è sempre stato “un’esclusiva” degli alunni che negli anni hanno sviluppato svariate tecniche per copiare lezioni ed avere bei voti durante prove di verifica ed esami, e al contrario gli insegnanti sono sempre stati la figura di controllo e di rispetto delle regole.

Il mondo si capovolge, ed ora scene surreali di adulti candidati a concorsi importanti si verificano sempre di più.

Il Teacher Eligibility Test (REET) non si teneva dal 2018 ed è considerato come un ingresso in pompa magna nella carriera di insegnante ed una opportunità di cambiamento di vita in meglio, molto importante per molte persone.
Ma proprio perché è una chance molto ambita anche gli imbrogli per poter vincere il posto di lavoro si fanno sempre più “furbi”.
Ultima pensata, quella di coinvolgere le proprie calzature che sono state connesse ad un sistema Bluetooth, create da bande di criminali e vendute ai candidati per una cifra da capogiro, 600.000 rupie, pari a 7000 euro al paio.

Il piano era ben studiato, complici all’esterno dettavano le risposte in modo discreto e molto preciso, ma qualche concorrente al concorso hanno iniziato a insospettirsi per il comportamento strano di alcuni partecipanti.
Questo ha spinto una extra perquisizione approfondita da parte dei controllori della prova, rivelando cosi le “calzatire high-tech”!!!

Una sim card collegata ad un micro Bluetooth posizionato nell’orecchio forniva ogni tipo di informazione richiesta dai futuri “insegnanti imbroglioni” e non è stato facile trovare le “cimici” che erano state impiantate minuziosamente da un medico.

SOCIAL

Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

Le foto presenti su sorgeveritas.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.

Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@sorgeveritas.com, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Privacy Preference Center