Il Ritratto della FELICITA’ !!!

—————— Una foto in bianco e nero che ritrae due neo genitori, due piccoli appena nati, un abbraccio corale di famiglia, il sorriso contagioso, la felicita palpabile; cosi’ Tiziano Ferro ed il marito Victor Allen, hanno annunciato l’arrivo dei figli Margherita e Andres. Uno scatto che esprime una gioia immensa, racconta la storia di un desiderio rincorso per tanti anni che finalmente e’ diventato realta’, e mostra due uomini che si amano che toccano il cielo con un dito.
Davanti a tanta indescrivibile felicita’, sarebbe bello che il tempo si fermasse, questo momento di incontenibile contentezza rimanesse cristallizzato, il brusio dei bigotti fosse in modalita’ mute, il vento spazzasse via gli attacchi degli odiatori, l’omogenitorialita’ fosse considerata normalita’, stampa e social rispettassero la privacy di due bambini che dovrebbero essere tutelati, e la celebrazione della vita avesse la meglio su cattiveria, pregiudizi, e disprezzo.
Ed invece ci ritroviamo a scontrarci contro il solito muro di preconcetti ed ostilita’, di chi moralizza con insulti e malvagita’, e ha la presunzione di custodire il segreto di cosa rende felici i bambini, qual e’ il modo giusto e adeguato di mettere al mondo dei figli, come deve essere la famiglia perfetta, e chi ha diritto o no ad essere genitore.
L’essere bravi genitori non dipende dall’orientamento sessuale, da come e’ composta la famiglia, e da come sono venuti al mondo i bambini; ma dal modo in cui crescono, si proteggono, educano ed amano i figli. Le capacita’ genitoriali non sono certo determinate dall’orientamento affettivo; ma dall’essere in grado di crescere i propri figli con affetto, comprensione, serenita’ e pazienza; educandoli ad essere persone perbene, a rispettare gli altri ed a comportarsi con sensibilita’, empatia e gentilizza con il prossimo.
La chiave di tutto e’ e sara’ sempre l’amore. Prima di ogni cosa, per i bambini e’ essenziale essere amati, crescere felici e vivere in una famiglia dove regna l’amore. Bisognerebbe attenzionare e preoccuparsi di più di tutti quei piccoli che nascono e crescono in famiglie dove predomina l’odio o dove fin da piccoli si viene indottrinati a disprezzare altri esseri umani.

