BELVA

—————- Dopo una lunga attesa e’ tornato finalmente il programma gioiellino di Rai2. La messa in onda della prima puntata della nuova edizione di Belve, e’ stata anticipata dal polverone innalzato da Elettra Lamborghini, che dopo essersi lasciata andare tra le grinfie della belva delle belve, Francesca Fagnani; una volta rinsavita ha richiesto di visionare il girato prima della messa in onda, e varie ed eventuali.
Ma la regina delle interviste non ha ceduto di un millimetro, rimanendo ferma nella sua posizione, nel rispetto della correttezza giornalistica che contraddistingue lei ed il format. Una brutta figura per la cantante, che dopo avere firmato la liberatoria e’ tornata scioccamente sui suoi passi.
Le interviste nella fossa delle belve sono interessanti perché la Fagnani riesce a scavare dentro i personaggi, e mostrarli senza filtri e censure. Una chiacchierata con un lupo vestito d’agnello, che, con un sorriso tra l’accogliente ed il furbastro, non solo riesce a fare domande difficili, ma anche ad avere la battuta sempre pronta davanti a qualsiasi tipo di reazione. Gli ospiti, distratti dal viso angelico della giornalista, non riescono a sottrarsi a domande pungenti e scomode, finendo per esporre la parte piu’ vera di se stessi. Perfino quel non troppo velato accento romano, che in molti le criticano, ha un suo perche’; rende l’atmosfera piu’ familiare, e non lascia spazio ad infrastrutture e maschere.
La Belva Francesca, riesce ad equilibrare perfettamente empatia e cinismo, senza cadere mai nel finto buonismo, senza perdere mai il controllo della situazione e senza lasciarsi trasportare troppo da giudizi e preconcetti. Con il giusto pizzico di provocazione ed un ritmo incalzante, ha la capacità di sviscerare e trattare aspetti del vissuto degli intervistati, in modo naturale e vero. Dalle sue interviste si scopre sempre qualcosa di nuovo sugli ospiti, che davanti a lei si svelano senza nascondersi dietro paletti e no comment.
“Belve” e’ un programma che tiene incollati, per la bravura giornalistica, perche’ nella stessa sera si passa dall’umilta’ di Pamela Prati all’abuso di Watt di Paola Ferrari, e perche’ perfino il backstage e’ imperdibile.

