MICHELE MERLO: TROPPA SUPERFICIALITÀ LA VITA NON E’ UN GIOCO

———– Michele Merlo si poteva salvare.
Secondo i NAS il medico di base che trattò il suo caso poteva accorgersi che l’ematoma del ragazzo era un segnale di qualcosa di più grave e con più accuratezza indagare tramite esami più specifici la situazione clinica.

Il giovanissimo cantante poteva cosi avere una possibilità di salvezza molto alta, tra il 79% e l’87%. Un grave mancanza di professionalità e di attenzione che hanno portato via la vita ad un giovane ragazzo.

Ma anche un altro medico è responsabile, anch’esso accusato di troppa negligenza e leggerezza nel trattare il caso di Michele, che ricordiamo è stato colpito da un’ ischemia cerebrale causata da una leucemia fulminante.
Ematomi sulla schiena , sull’avambraccio sinistro e una grande ecchimosi sulla gamba sinistra.

Michele chiama il medico, gli invia una mail con foto dei suoi “lividi”, così come si usa adesso tra i giovani che usano la tecnologia in tutto, veloce, pratica, comoda; ma la risposta è negativa “La mail è unicamente per richiedere la terapia cronica. Per qualsiasi altro motivo chiamare la segreteria. Inoltre si chiede di non inviare foto”.
Ma come??? Perché???
Michele va cosi al pronto soccorso di Cittadella, è un CODICE BIANCO… ore di attesa e la diagnosi “ecchimosi da strappo muscolare”. Il paziente deve ritornare per controllo a fine maggio, ma purtroppo non arriverà all’appuntamento.

Omicidio colposo per la morte del giovane ragazzo, che secondo il pm di Vicenza è stata causata da negligenza sul lavoro.
“Non sono stati considerati in maniera adeguata i pregressi ematomi… e tali errori possono aver determinato un ritardo nella diagnosi”.
Una diagnosi che doveva essere rapida, veloce, istintiva e professionale e che forse avrebbe salvato la vita ad un ragazzo.

Errori simili devono essere evitati, per Michele, che ormai non può più tornare tra noi, e per tutte le persone che hanno il diritto di essere trattate con grande cura, professionalità e attenzione.
Giustizia per Michele e per tutti colori che hanno perso la vita per la troppa negligenza medica.

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