I RAGAZZI FORTUNATI !!!

———– La serata delle cover e dei duetti è la più attesa di tutta la settimana sanremese, per la grande curiosità di vedere l’interpretazione e l’arrangiamento di pezzi storici da parte dei cantanti. E’ l’unico momento sul palco dell’Ariston che gli artisti possono staccare la spina dalla solennità ed i nervosismi della gara, giocare con le note e la voce; e duettare con interpreti iconici.
In passato, alcune performance sono state disastrose, ma quest’anno con i classici della canzone italiana ed internazionale degli anni 60, 70, 80, 90; la quarta serata della kermesse canora ha regalato al pubblico il sapore del mix perfetto tra Festivalbar, Eurovision e Festival di Sanremo.
Una serata di divertimento, leggerezza, caciara, sorprese, magia, omaggi, ricordi; un assaggio di ritorno alla normalita’ con la platea coinvolta e scatenata, ed il pubblico a casa che, abbandonato il divano, canta e balla.
Momenti da ricordare tanti; l’atmosfera intima di Noemi con il pianoforte, l’esecuzione ironica e inaspettata di Emma e Francesca Michielin, la sintonia perfetta tra Sangiovanni e Fiorella Mannoia, le due fuoriclasse Elisa ed Elena D’Amario, la potenza dell’interpretazione di Loredana Berte’ e la delicatezza di Achille Lauro, il talento di Matteo Romano e l’eleganza di Malika Ayane, il ciclone Grignani, lo stile inconfondibile di La Rappresentante di Lista e co, la sensibilita’ di Michele Bravi, la poesia di Blanco e Mahmood, la bravura di Aka 7Seven e la voce di Arisa.
Uno spettacolo travolgente, che ha visto trionfare, con un Medley entusiasmante, i due “ragazzi fortunati”, Gianni Morandi con l’inaspettata partecipazione di Jovanotti. La strana coppia ha portato in sala grande complicita’, pura energia e trascinante allegria.
Maria Chiara Giannetta, Dea di questa tappa del viaggio canoro, convince dal primo gradino della fatidica scalinata. Spontanea, spigliata, entusiasta; con Lastrico diverte il dialogo inverosimile tra due fidanzati, utilizzando pezzi di canzoni italiane famose; commuove e sensibilizza con il monologo sulla disabilita’.
L’intero show e’ un capolavoro, ma, alla fine, tutto cio’ che conta e’ che Beppe Vessicchio e’ finalmente approdato a Sanremo.

