“NON ERANO STREGHE, ERANO DONNE”





——— La Catalogna vuole riabilitare le donne accusate di stregoneria.
Il parlamento Catalano nei giorni scorsi ha approvato un provvedimento che ha come obiettivo quello di riabilitare le centinaia di donne accusate di magia nera.
Tra il Quindicesimo e Diciottesimo secolo furono perseguitate, torturate e uccise tantissime donne, che si pensava fossero streghe.
Questa ingiustizia fu un vero e proprio femminicidio e per certi versi ancora oggi velatamente alcuni meccanismi ricordano queste persecuzioni purtroppo nel mondo attuale.
Gli storici ci ricordano che tra il 1400 e il 1750 più di 80mila persone furono processate e circa l’80% erano donne, non solo “maghe” ma anche donne di scienza o medicina, che spesso erano sole o vedove e anche per questo trasgredivano a norme sociali dell’epoca.
Oggi nella Catalogna, zona provata da questa orrenda epoca storica, si chiede di intitolare alle donne perseguitate per stregoneria, le strade e le vie delle città, e che si dedichino studi più approfonditi sulla cosi tragica famosa “caccia alle streghe”, nonchè di includere questo che si può definire come un periodo storico, nei programmi di scuola e di studi.
Un’ iniziativa sostenuta dalla rivista Sàpiens con una campagna di slogan, una lotta per i diritti delle donne di tutte le epoche, passate presenti e future.
Una “caccia alle streghe” e la misoginia che ancora non si riesce ad arginare…

