Jasen: “il coraggio oltre gli ostacoli”

———- Un sogno nel cassetto fin da bambino, quello di giocare a football.
E’ la storia di Jasen Bracy che vive a Modesto in California, e al quale all’ età di 1 anno gli è stato diagnosticato un retinoblastoma, un tumore alla retina che lo avrebbe portato alla cecità.
Tanti interventi e tante cure non sono servite purtroppo ad arrestare l’inevitabile, e a 7 anni Jasen è diventato completamente cieco, riuscendo ad oggi a distinguere solamente il giorno dalla notte.

Nonostante però questa orribile sorte, quel bambino è cresciuto con ambiziosi sogni, puntando su forza interiore e volontà d’animo, lui voleva giocare a football ed ora è il quarterback di una squadra locale.

Andava alle partite col padre, che gli raccontava ogni movimento, ogni espressione dei giocare ogni minima minuziosa azione in campo, e cosi facendo l’amore per questo sport è cresciuto insieme a lui sempre più forte, ed ha cominciato a giocare e a contattare tutte le squadre di football.
Un giorno poi il telefono squillò, era David Nichols, allenatore dei Modelo Raiders che avendo visto Jasen giocare si era reso conto che quel ragazzino avrebbe potuto, nonostante la sua cecità, fare qualsiasi cosa.

Jasen riusciva a compensare quello che gli mancava in vista, in una pazzesca consapevolezza di memoria e di gestione di spazio, riuscendo a capire esattamente dove si muovevano i compagni in campo.
Studiò le tantissime opzioni di gioco, tutte le posizioni che poteva assumere la sua squadra e la squadra avversaria e con l’aiuto di un walkie-talkie il padre gli raccontava cosa accadeva in campo.

I giocatori non si accorgevano neanche della cecità di Jasen e lottavano contro di lui in modo normale e spontaneo, e questo lo entusiasmava sempre di più facendolo sentire un “ragazzo come gli altri”.

“Solo vivendo si dimostra che nulla è impossibile, e che non c’è niente che non si possa fare…” questa filosofia di pensiero e di vita si riflette anche sulle persone che ci circondano creando quella positività e quella chimica personale che come un grande filo trasparente unisce e mai divide.

Più che un esempio questo ragazzo, e come lui tanti altri che trovano “l’alternativa positiva” per rendere un pregio, quella che la vita gli ha sbattuto in faccia come una disgrazia.
Persone speciali, dotate di uno spirito nobile, un sorriso contagioso e una volontà di vivere la vita preziosa sempre in ogni caso e situazione,  che piegherebbe anche il più forte degli acciai.

SOCIAL

Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

Le foto presenti su sorgeveritas.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.

Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@sorgeveritas.com, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Privacy Preference Center