MY BODY, MY CHOICE

——— Il polverone mediatico scatenato dalle parole sull’aborto di Signorini, durante l’ultima puntata del GFVIP6, non sembra placarsi. L’espressione superficiale di un pensiero personale, trasformato in totalitario con l’uso del “Noi”, durante uno dei programmi di punta del serale di Canale 5, ha creato nel pubblico un senso di disagio e di indignazione.
Tra gli articoli di disappunto sui vari siti e la rivolta contro il conduttore su Twitter, la casa di produzione del programma e’ tempestivamente corsa ai ripari, per mettere una toppa su un buco difficile da riparare, prendendo le distanze dalle personalissime dichiarazioni del presentatore. A seguire molti personaggi noti e la maggioranza del mondo del web, non hanno risparmiato critiche, condannando, senza possibilità d’appello, il gesto di Signorini.
Alfonso, dopo essersi lucchettato sui social, ha invocato il rispetto e la difesa della libertà di pensiero, senza accennare alle doverose scuse, e mostrando la totale mancanza di volontà di comprendere il perché le sue affermazioni sono state considerate gravi e inopportune.
Il principio di base da cui partire e’ che, trattandosi di un argomento sensibile e delicato, che riguarda una delle sfere piu’ intime e personali per le donne, la parola spetti esclusivamente a chi e’ in possesso di un utero. L’espressione “my body, my choice”, racchiude l’essenza del concetto di libertà di scelta, che stenta ancora ad essere pienamente capito e rispettato dagli uomini.
Una conquista raggiunta dopo tante battaglie, sancita dalla legge, per avere il diritto di fare una scelta tra le piu’ sofferte e complicate per una donna, spesso in situazioni e contesti difficili, di dolore, malattia e violenza.
Quel “in ogni sua forma”, detto con il tono da giudizio universale, e’ stato un pugno allo stomaco; il non accennare minimamente al “rispetto” per una decisione che spetta solamente alla donna, una mancanza imperdonabile. L’aggravante e’ che, a parlare in questi termini, sentenziando sul corpo delle donne, e’ nuovamente un uomo.
Bisogna rispettare il pensiero di ognuno, ma, in tema di aborto, e’ fondamentale garantire sempre la libertà di scelta, indipendentemente dalle motivazioni, alle donne.
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