FEDEZ vs TUTTI: “DISUMANO”, in USCITA il 26 NOVEMBRE ma già PREORDINABILE

——————- Fedez contro tutti, è proprio il caso di dirlo. Da un paio di giorni ormai, su molte redazioni web autorevoli quali; “Vanity Fair”, “Il sole 24 ore”, “Avvenire” ecc, girava la notizia di una potenziale scesa in politica del rapper milanese. L’indiscrezione, è partita dopo che è stato scoperto un dominio web a suo nome, fedezelezioni2023.com. Proprio oggi, Fedez, sul suo profilo Instagram ha pubblicato delle storie in cui, smentisce l’indiscrezione circolata in questi giorni. Una trovata pubblicitaria dunque, che comunque, ha fatto parlare di se.

Infatti, come lui stesso ha dichiarato, il dominio web che ha comprato, scadeva proprio a novembre 2022. << Sarebbe bastato fare un piccola ricerca ai giornalisti per comprendere che era una str***ta” – dichiara Federico che, con l’occasione, lancia qualche frecciatina ai media italiani. E poi, “Nonostante tutti fossero consci che fosse una “trollata” in qualche modo, per loro era più importante fare finta che fosse vero. Grandi dibattiti, fermiamo l’influencer dalla politica“- continua. Il direttore del quotidiano “Domani”, Stefano Feltri, stando quanto ha dichiarato Fedez e a quanto effettivamente riportato sulla pagina del giornale da lui diretto, gli influencer dovrebbero stare lontani dalla politica in quanto pagati da un colosso come Amazon.

Quasi con qualche nota di sarcasmo, il rapper, gira il giornale e sul retro appare la pubblicità di un noto prodotto tecnologico che porta proprio il marchio dell’e-commerce. Ovviamente, ha voluto mettere in risalto quanto probabilmente di incoerente ci fosse. Sempre utilizzando il suo profilo social, ha presentato il suo nuovo lavoro. Ma, com’è nel suo stile, non lo ha fatto in maniera sobria, tutt’altro: “ Quello che dovete sapere è che in questa settimana ci sarà una campagna elettorale finta. Ma d’altronde quale campagna elettorale non si è poi rivelata finta?

Cosa vuol dire campagna elettorale finta? Vuol dire che ho preparato una serie di cartelloni elettorali che vedrete in giro per l’Italia e anche sul mio Instagram” – dichiara Fedez il quale, descrive con una serie di aggettivi i cartelloni che ha ideato : ” grotteschi, di cattivo gusto, squallidi e disumani che abbiate mai visto in questo paese” e aggiunge “ma non così lontani dalla realtà“. Non è tutto. Infatti, la trovata di Fedez per annunciare il suo disco è del tutto innovativa. Seduto difronte ad una scrivania con in braccio un Volpino di Pomeriana (razza di un cane – ndr), imitando il celebre discorso di Berlusconi del 1994 quando annunciò l’ingresso in politica.

Con toni e parole dispregiative nei confronti della politica che regna in Italia, e con tanto di sigla “Meno male che Federico c’è“, simpaticamente lancia il suo disco: “Disumano“. Successivamente si è scagliato contro Beppe Severgnini per le sue affermazioni sessiste in cui, lo stesso giornalista ha commentato la potenziale ascesa in politica del rapper sostenendo che Chiara Ferragni sia molto più carina rispetto al marito.

E quindi, che avrebbe più possibilità. Fedez, molto sensibile al tema delle parità sia di sesso che di genere, ha prontamente bacchettato il vice direttore de “Il Corriere della Sera”: “Caro Beppe ma alla Oxford University (con tanto di accento anglosassone quasi da madrelingua – ndr), non ti hanno insegnato che la bellezza per una donna non è un requisito necessario che rientra nelle sfere di competenza di una donna per entrare in politica o per fare qualsiasi tipo di lavoro? Comunque è vero Beppe, mia moglie sarà anche più carina ma tu sei proprio un...” continuate voi. Il disco già in preorder, uscirà il 26 novembre. 

SOCIAL

Direttore Editoriale: Maurizio Sorge

Le foto presenti su sorgeveritas.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio.

Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@sorgeveritas.com, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Privacy Preference Center