Le “Iene” PROVANO a far fare PACE tra Matteo SALVINI e GHALI, inutilmente !!!
———- Maria Vittoria CORASANITI ——
Domenica scorsa a San Siro, si è giocato uno dei derby più attesi, ossia Milan-Inter. Durante la partita però è avvenuto uno spiacevole scontro verbale tra il rapper Ghali e Matteo Salvini. All’undicesino minuto del primo tempo l’Inter fa il gol e va in vantaggio, ma al diciassettesimo minuto sempre del primo tempo il Milan pareggia con un gol del giocatore di origini nigeriane Tomori, successivamente si scopre che invece si tratta di un autorete di Stefan de Vrij. Ad esultare in tribuna Vip Matteo Salvini e Ghali ma proprio in quel momento, il rapper inveisce verbalmente contro il leader della Lega, il quale gli risponde in maniera scherzosa alzando le braccia in segno in segno di esultanza. A quanto pare Ghali a Matteo Salvini ha urlato:
“Buffone, che caz** esulti? Ha segnato un negro. Un negro come me e come tanti di quelli che tu fai annegare in mare . Vergognati”.
Presente anche Paolo Maldini che per far ritornare la calma, chiama gli stuart che allontanano Ghali. Un inviato delle “Iene” per approfondire su quanto accaduto, ma soprattutto per cercare di far fare pace fra i due, si è recato da entrambi facendogli un’intervista. Alla domanda su cosa sia successo, Ghali rimane sul vago, facendo finta di nulla, dice che non è accaduto niente, che non è scattato niente in lui. L’inviato a quel punto chiede come mai ha avuto quella reazione contro Salvini. Ghali risponde:
“Io credo che chiunque con un minimo di cervello, al posto mio, trovandosi davanti ad un personaggio del genere, chiunque lo avrebbe fatto. Ovviamente, ci sono io di mezzo, e la cosa l’ha ingigantita lui. Si rigira le cose come vuole, e riesce a manipolare sempre le cose come vuole lui. Viviamo in un paese, in cui purtroppo, personaggi del genere riescono ad andare avanti. Soprattutto con la sua tecnica del terrore, della paura, è triste. Stavo esultando anche io in realtà, poi mi sono girato, e quando l’ ho visto mi sono riapparse in mente tante immagini e mi è sembrata una grandissima presa per il culo”.
Il rappe non è riuscito a stare zitto, però ha riconosciuto il fatto che non fosse il contesto giusto.
“Di fronte ad un personaggio del genere non sono riuscito a starmene zitto. Anche se non era il contesto giusto”.
Ecco perché ha reagito in quel modo, in maniera istintiva:
“Dopo aver vissuto certe cose sulla propria pelle, avendo perso delle persone che conosco nel mare, è una questione molto delicata che non va trattata come la fa lui, in questo modo, in questo modo disumano. È stata una cosa impulsiva e basta. È stata una cosa più forte di me, mi dispiace”.
Ghali non cede, è difficile persuadere il suo modo di pensare, ritiene inutile instaurare un dialogo con Salvini sul tema dell’immigrazione. Non vuole amplificare però quanto è accaduto, insistendo sul fatto che si è trattato di un gesto istintivo. L’inviato gli propone di autografare una maglietta della Nazionale tunisina da portare al leader della Lega, su cui sono stampati il nome di Ghali e di Salvin, in segno di conciliazione, lui ha accettato. A questo punto sono andati ad intervistare Matteo Salvini.
“Ero a San Siro a vedermi il derby con mio figlio bello tranquillo, e poi ho visto un ragazzo molto agitato che si avvicinava col dito medio alzato urlando: “Assassino, del razzista, del delinquente, ma io ero impegnato ad esultare per il pareggio di Tomori, se uno viene allo stadio, non si gode la partita e passa il tempo ad insultare il prossimo è una persona sfortunata”.
Gli è stata riproposta la frase di Ghali, detta quel giorno allo stadio:
“Che caz** esulti, ha segnato un negro come me, come quelli che lasci morire in mezzo al mare”.
Salvini risponde:
“Se l’ha detto è ignorante, a parte il fatto che da milanista io esultavo per Gullit quando lui beveva il latte in polvere”.
Salvini è pronto anche ad incontrchiarire a chiarire di persona, dice di averli persino detto di offrirgli un caffè o un cappuccino. L’inviato ha tirato fuori la maglietta, che Salvini ha accettato dicendo che la darà al figlio. A Quanto pare la situazione ha preso una piega più pacifica, ma comunque entrambi fra loro non hanno accorciato le distanze.



