L’ITALIA non esce dal MEDIOEVO : 154 SI dicono STOP al DdL Zan !!!
———- Nessuna intesa al Senato , che con 154 voti favorevoli, 131 contrari e 2 astenuti blocca l’iter della proposta di legge che fu già stata approvata dalla Camera.
La “tagliola” chiesta dalla Lega e FdI è stata approvata a scrutinio segreto, e il disegno di legge tornerà in commissione non prima di sei mesi.
Un risultato accolto con un applauso e cori da stadio, neanche avesse segnato l’Italia ahimè, sul disegno di legge sulla discriminazione e sulla violenza per sesso, genere o disabilità.
E ora cosa succederà in merito?
Il provvedimento è condizionato dalla cosiddetta “tagliola”, lo decide la legge, e prevede la non procedura all’esame degli articoli e al voto degli emendamenti, come da prassi.
Se, come in questo caso, la “tagliola” viene approvata, tutto si ferma e si deve ricominciare tutto da zero, aspettando però i tempi dettati dalla legge per poter rifare la proposta, che dovrà essere di nuovo sottoposta all’attenzione dei due rami del Parlamento Italiano.
Polemiche e dichiarazioni sono apparse subito dopo la notizia, gli schieramenti politici opposti hanno commentato questa votazione, e chi credeva in questa legge non si dice sconfitto “E’ una battuta d’arresto momentanea. La strada per i diritti civili è segnata”.
Chiara Ferragni, che con il marito Fedez si sono sempre esposti molto per questa legge, si sfoga dopo la ”morte” della ddl Zan “Siamo governati da pagliacci senza palle”, scrive su instagram, “ ci sono riusciti, hanno appesa ucciso il ddl Zan (…) l’ultimo passo, quello che avrebbe portato a termine un cammino di civiltà che aveva superato tutti gli ostacoli. Tutti. Tranne questo che ha funzionato”, conclude l’influencer milanese.
Sicuramente non finirà qui, e anche se per legge devono passare i mesi prestabiliti per poter ripresentare il disegno di legge, certamente sui social, forse la più potente arma di comunicazione di massa, ne sentiremo parlare molto.




